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日志


7月28日

SoLo PeR tE

Un grande re ricevette in omaggio due pulcini di falco e si affrettò a consegnarli al Maestro di Falconeria perché li addestrasse. Dopo qualche mese, il maestro comunicò al re che uno dei due falchi era perfettamente addestrato.

"E l'altro?" chiese il re.

"Mi dispiace, sire, ma l'altro falco si comporta stranamente; forse è stato colpito da una malattia rara, che non siamo in grado di curare. Nessuno riesce a smuoverlo dal ramo dell'albero su cui è stato posato il primo giorno. Un inserviente deve arrampicarsi ogni giorno per portargli cibo".
Il re convocò veterinari e guaritori ed esperti di ogni tipo, ma nessuno riuscì a far volare il falco.

Incaricò del compito i membri della corte, i generali, i consiglieri più saggi, ma nessuno potè schiodare il falco dal suo ramo.

Dalla finestra del suo appartamento, il monarca poteva vedere il falco immobile sull'albero, giorno e notte.

Un giorno fece proclamare un editto in cui chiedeva ai suoi sudditi un aiuto per il problema.

Il mattino seguente, il re spalancò la finestra e, con grande stupore, vide il falco che volava superbamente tra gli alberi del giardino.
"Portatemi l'autore di questo miracolo", ordinò.

Poco dopo gli presentarono un giovane contadino.

"Tu hai fatto volare il falco? Come hai fatto? Sei un mago, per caso?" gli chiese il re.

Intimidito e felice, il giovane spiegò:"Non è stato difficile, maestà. Io ho semplicemente tagliato il ramo. Il falco si è reso conto di avere le ali ed ha incominciato a volare".

Talvolta, Dio permette a qualcuno di tagliare il ramo a cui siamo tenacemente attaccati, affinché ci rendiamo conto di avere le ali.

 

 

6月30日

Scelta non a caso..Ovviamente! :P [Per un pò di gente..]

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello
ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta:
"Sono cieco, aiutatemi per favore".
Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello.
Si chinò e versò altre monete.
 Poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase.
Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente
e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo:
chiese se fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto.
Il pubblicitario rispose:
"Niente che non fosse vero. Ho solo riscritto il tuo in maniera diversa",
sorrise e andò via.
Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c'è scritto:
"Oggi è primavera... ed io non la posso vedere."

Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio.
Abbi fede: ogni cambiamento è il meglio per la nostra vita.
3月26日

..Mi si conceda d'esser delusa..

 
..Ieri c'era chi ne aveva piacere..
A loro..Grazie d'esistere!
3月24日

A buon intenditore..

In un paese lontano, un uomo, camminando tra i vicoli nella parte vecchia della città, si imbatte in una bottega dall'insegna consumata dal tempo ma ancora ben leggibile.
C'era scritto: "Qui si vendono i doni di Dio".
Entrò e visto un vecchietto dietro un bancone gli chiese: "Che vendi buon vecchio?".
Gli rispose: "Ogni ben di Dio".
"Fai pagate caro?".
"No! I doni di Dio sono tutti gratuiti".
Si guardò intorno stupito per gli scaffali pieni di anfore d'amore, vasi di coraggio, lattine di gioia, flaconi di fede, pacchi di speranza, bottiglioni di pace, scatole di salvezza, casse di amicizia...
Si fece coraggio e disse al vecchietto: "Mi dia un bel po' d'amore di Dio, tutta la pace e la gioia, un cartoccio di fede e salvezza quanto basta".
Questi con pazienza, curva sulla schiena, preparò tutto sul bancone. L'uomo fece un balzo. Con grande meraviglia vide che di tutti i grandi doni che aveva chiesto il vecchietto fece solo un piccolissimo pacco che stava sul pugno delle mani.
Esclamò: "Possibile? Tutto qui?".
Il vecchietto raddrizzatosi di colpo rispose solennemente:
"E sì, mio caro, nel negozi di Dio non si vendono frutti maturi, ma soltanto piccoli semi da coltivare".

3月16日

Oggi è un giorno di questi!

Ci sono giorni in cui tutto va storto,
in cui ti assalgono delusioni su delusioni
e in cui, ad un certo punto, pensi
che ci sia solo una persona
a capirti e a rispettare il tuo stato..
..Ma poi ti rendi conto che non è così..
Che in certe giornate..
Sei tu,te e basta!
 

3月12日

Sei anni..

 

 

 

 

 

 

..E, per quanto io possa sentirti vicina,

mi manchi!

3月10日

Quanti scendono nella fossa nella tua fedeltà non sperano

Non fatevi chiamare “maestri”,

perché uno solo  è il vostro Maestro, il Cristo.

Il più grande tra voi sia vostro servo;

chi invece si innalzerà sarà abbassato

e chi si abbasserà sarà innalzato.

 

Passando accanto allo stagno,

vidi un fiore di loto in piena fioritura

e istintivamente gli dissi:

"Come sei bello, mio caro!

E come deve essere bello il Dio che ti ha creato!".
Esso arrossì,

perché non era affatto cosciente della propria grande bellezza.

E gli faceva piacere che Dio fosse lodato.
Era il più bello

perché era totalmente inconsapevole della propria bellezza.
E mi attirò

perché non tentava affatto di attirare la mia attenzione.
Più avanti c'era un altro stagno,

dove trovai un altro fiore di loto

che allargava verso di me i suoi petali

e diceva sfacciatamente:

"Guarda come sono bello e rendi lode al mio Creatore".
Io proseguii disgustato.

 

3月6日

"Ancora una volta, la Bibbia lo aveva salvato" (Paulo Coelho)

Un poeta ha detto che

nessun uomo è un’isola.

Per combattere il Buon Combattimento

abbiamo bisogno di aiuto.

Abbiamo bisogno di amici

e, quando questi non sono vicini,

dobbiamo saper trasformare la solitudine

nella nostra arma principale.

 

 

 

Se presenti la tua offerta sull’altare

e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,

lascia lì il tuo dono davanti all’altare

e và prima a riconciliarti con il tuo fratello

e poi torna ad offrire il tuo dono.

3月1日

7 colori tra noi e Dio..

Dio disse:

"Questo è il segno dell'alleanza,
che io pongo tra me e voi

e tra ogni essere vivente che è con voi
per le generazioni eterne.

 

Il mio arco pongo sulle nubi
ed esso sarà il segno dell'alleanza
tra me e la terra.
Quando radunerò le nubi sulla terra
e apparirà l'arco sulle nubi

ricorderò la mia alleanza
che è tra me e voi
e tra ogni essere che vive in ogni carne

e non ci saranno più le acque
per il diluvio, per distruggere ogni carne.
L'arco sarà sulle nubi
e io lo guarderò per ricordare l'alleanza eterna
tra Dio e ogni essere che vive in ogni carne
che è sulla terra".

 

2月9日

Una storia anche per Eluana..

Una vecchietta serena, sul letto d'ospedale, parlava con il parroco che era venuto a visitarla.
"Il Signore mi ha donato una vita bellissima. Sono pronta a partire".
"Lo so" mormorò il parroco.
"C'è una cosa che desidero. Quando mi seppelliranno voglio avere un cucchiaino in mano".
"Un cucchiaino?". Il buon parroco si mostrò autenticamente sorpreso. "Perché vuoi essere sepolta con un cucchiaino in mano?".
"Mi è sempre piaciuto partecipare ai pranzi e alla cene delle feste in parrocchia. Quando arrivavo al mio posto guardavo subito se c'era il cucchiaino vicino al piatto. Sa che cosa voleva dire? Che alla fine sarebbero arrivati il dolce o il gelato".
"E allora?".
"Significava che il meglio arrivava alla fine! E proprio questo che voglio dire al mio funerale. Quando passeranno vicino alla mia bara si chiederanno: Perché quel cucchiaino? Voglio che lei risponda che io ho il cucchiaino perché sta arrivando il meglio".
 
 
Che dire.. Ci sarebbero un milione di cose da dire su di lei e su quello che è successo in questi giorni in Italia..Ma c'è che non mi va!
L'unica cosa che voglio dire è che l'Italia,ancora una volta si è dimostrata quello che è.
 
1月25日

E ieri una lacrima è scesa ricordando quel Vangelo!

Roma,di ritorno da Toronto..

 

Al tempo di Erode, re della Giudea, c’era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta. Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.

  

Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l’offerta dell’incenso. Tutta l’assemblea del popolo pregava fuori nell’ora dell’incenso. Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: “Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto”. Zaccaria disse all’angelo:”Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni”. L’angelo gli rispose: “Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annunzio. Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo”.

Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.

 

                 E ieri una lacrima è scesa ricordando quel Vangelo!

 

Un potente sovrano viaggiava nel deserto segui­to da una lunga carovana che trasportava il suo favo­loso tesoro d'oro e pietre preziose.
A metà del cammino, sfinito dall'infuocato river­bero della sabbia, un cammello della carovana crol­lò boccheggiante e non si rialzò più.
Il forziere che trasportava rotolò per i fianchi della duna, si sfasciò e sparse tutto il suo contenuto, perle e pietre preziose, nella sabbia.
Il principe non voleva rallentare la marcia, anche perché non aveva altri forzieri e i cammelli erano già sovraccarichi. Con un gesto tra il dispiaciuto e il ge­neroso, invitò i suoi paggi e i suoi scudieri a tenersi le pietre preziose che riuscivano a raccogliere e por­tare con sé.
Mentre i giovani si buttavano avidamente sul ric­co bottino e frugavano affannosamente nella sabbia, il principe continuò il suo viaggio nel deserto.
Si accorse però che qualcuno continuava a cam­minare dietro di lui. Si voltò e vide che era uno dei suoi paggi, che lo seguiva ansimante e sudato.
«E tu» gli chiese il principe, «non ti sei fermato a raccogliere niente?».
Il giovane diede una risposta piena di dignità e di fierezza: «Io seguo il mio re».

 

1月21日

Ma c'è ancora una cosa che non so di te:al centro del tuo cuore che c'è?

Un giorno, un anziano professore della "Scuola Nazionale di Amministrazione Pubblica" (ENAP) fu assunto per tenere un corso sulla Pianificazione efficace del proprio tempo a un gruppo di una quindicina di dirigenti di grandi compagnie nordamericane.

Il corso costituiva una delle 5 materie della loro giornata di formazione. Il vecchio professore disponeva solo di un'ora per il suo corso. Stando in piedi, davanti a quest'elite (pronta a prender nota di tutto quello che l'esperto avrebbe insegnato) l'anziano insegnante li guardò uno ad uno, lentamente, poi disse:

"
Oggi faremo un'esperienza".

E
tirò fuori da sotto la cattedra che li separava un grosso recipiente (che conteneva più di 4 litri) che posò delicatamente davanti a sé. Subito dopo tirò fuori una dozzina di sassi, grandi come una palla da tennis, e li pose con delicatezza, uno per uno, dentro al grande vaso. Quando fu pieno, di modo che non era più possibile aggiungerci un altro sasso, domandò ai suoi allievi: "Secondo voi, il vaso è pieno?".

Essi risposero in coro: "Sì".

Il vecchio attese qualche secondo e poi domando': "Veramente?". Allora si piegò e tirò fuori da sotto il tavolo un recipiente contenente
del granigliato di marmo. Con minuzia, versò il granigliato nel vaso e i pezzettini andarono ad infilarsi fra un sasso e l'altro... fino alla base.

Sollevando lo sguardo verso il suo uditorio, domandò di nuovo: "E adesso è pieno?". Questa volta i suoi brillanti allievi cominciarono a comprendere, e uno di essi disse: "Probabilmente, no".

"Bene" - riprese l'insegnante. Si piegò di nuovo, e questa volta tirò fuori
un sacchetto di sabbia. Con precisione, versò la sabbia nel vaso. La sabbia riempì gli interstizi lasciati liberi dai sassi e dal granigliato.

Ancora una volta, domandò: "E adesso, il vaso è pieno?".

E questa volta, senza esitare, tutti gli allievi risposero in coro: "No!".

"Bene!", disse il vecchio. E come i suoi prestigiosi allievi si attendevano, prese
la caraffa d'acqua che era sulla cattedra e riempì il vaso fino al bordo. Sollevando lo sguardo verso il gruppo, l'insegnante domandò: "Qual è la grande verità che ci dimostra questo esperimento?".

Il più audace degli allievi, riflettendo sul soggetto della materia, disse con orgoglio: "
Questo dimostra che, anche quando crediamo che la nostra agenda sia completamente piena, se lo si vuole veramente, possiamo aggiungere ancora qualche appuntamento, qualcosa da fare".

"
No - rispose il vecchio prof. - non si tratta di questo. La grande verità che ci dimostra quest'esperienza è la seguente: Se noi non infiliamo i sassi per primi nel vaso, non potremo mai farceli stare tutti, dopo!".

Ci fu un profondo silenzio. Ciascuno prendeva coscienza dell'evidenza di questa verità.

Il vecchio prof., allora, aggiunse: "
Quali sono i grandi sassi nella vostra vita? La salute? La Famiglia? Gli amici? Realizzare i vostri sogni? Fare quello che vi piace? Imparare? Difendere una causa? Riposarsi? Dare ad ogni cosa il suo tempo? O... qualsiasi altra cosa? Quello che dovete imparare, è l'importanza di mettere i GROSSI SASSI in primo piano, nella vostra vita, se no rischierete di fallire! Se darete la precedenza alle quisquiglie (il granigliato, la sabbia) riempirete la vita di stupidaggini e non avrete abbastanza tempo da consacrare agli elementi importanti della vostra vita. Allora, non dimenticate di porvi la domanda: Quali sono le grosse pietre della mia vita? E in seguito, mettetele nel vaso!".

Con un gesto amicale della mano, il professore salutò il suo auditorio e abbandonò lentamente l'aula.

 

1月12日

Guai a me se non annunziassi il Vangelo..

9 Non procuratevi oro, né argento,

né moneta di rame nelle vostre cinture,

10 né bisaccia da viaggio, né due tuniche,

né sandali, né bastone, perché

l`operaio ha diritto al suo nutrimento.

 11 In qualunque città o villaggio entriate,

 fatevi indicare se vi sia qualche persona degna,

e lì rimanete fino alla vostra partenza.

 12 Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.

 13 Se quella casa ne sarà degna,

 la vostra pace scenda sopra di essa;

 

Nella comunità dell'Arca dove aveva deciso di vivere, dopo una vita passata nel mondo universitario, un giorno il celebre padre Henri Nouwen fu avvicinato da una handicappata della comunità che gli disse: "Henri, mi puoi benedire?".
Padre Nouwen rispose alla richiesta in maniera automatica, tracciando con il pollice il segno della croce sulla fronte della ragazza.
Invece di essere grata, lei protestò con veemenza: "No, questa non funziona. Voglio una vera benedizione!".
Padre Nouwen si accorse di aver risposto in modo abitudinario e formalistico e disse: "Oh, scusami... ti darò una vera benedizione quando saremo tutti insieme per la funzione".
Dopo la funzione, quando circa una trentina di persone erano sedute in cerchio sul pavimento, padre Nouwen disse: "Janet mi ha chiesto di darle una benedizione speciale. Lei sente di averne bisogno adesso".
La ragazza si alzò e andò verso il sacerdote, che indossava un lungo abito bianco con ampie maniche che coprivano sia le mani che le braccia. Spontaneamente Janet lo abbracciò e pose la testa contro il suo petto. Senza pensarci, padre Nouwen la avvolse con le sue maniche al punto di farla quasi sparire tra le pieghe del suo abito.
Mentre si tenevano l'un l'altra padre Nouwen disse: "Janet,
voglio che tu sappia che sei l'Amata Figlia di Dio. Sei preziosa agli occhi di Dio. Il tuo bel sorriso, la tua gentilezza verso gli altri della comunità e tutte le cose buone che fai, ci mostrano che bella creatura tu sei. So che in questi giorni ti senti un po' giù e che c'è della tristezza nel tuo cuore, ma voglio ricordarti chi sei: sei una persona speciale, sei profondamente amata da Dio e da tutte le persone che sono qui con te".
Janet alzò la testa e lo guardò; il suo largo sorriso dimostrò che aveva veramente sentito e ricevuto la benedizione.
Quando Janet tornò al suo posto, tutti gli altri handicappati vollero ricevere la benedizione. Anche uno degli assistenti, un giovane di ventiquattro anni, alzò la mano e disse: "E io?".
"Certo", rispose padre Nouwen. "Vieni".
Lo abbracciò e disse: "John, è cosi bello che tu sia qui. Tu sei l'Amato Figlio di Dio. La tua presenza è una gioia per tutti noi.
Quando le cose sono difficili e la vita è pesante, ricordati sempre che tu sei Amato di un amore infinito".
Il giovane lo guardò con le lacrime agli occhi e disse: "Grazie, grazie molte".

 

Ricordati, figliuolo, la Chiesa ti dà questa compagna, non per procurarti una consolazione temporale e mondana, la quale, se anche potesse essere intera, e senza mistura d'alcun dispiacere, dovrebbe finire in un gran dolore, al momento di lasciarvi; ma lo fa per avviarvi tutt'e due sulla strada della consolazione che non avrà fine. Amatevi come compagni di viaggio, con questo pensiero di dovervi un giorno lasciare, e con la speranza di ritrovarvi per sempre. Ringraziate il cielo che vi ha condotto al matrimonio non per mezzo di allegrie turbolente e passeggere, ma cò travagli e tra le miserie umane, per disporvi a una gioia raccolta e tranquilla. Se Dio vi concede figlioli, pensate ad allevarli per Lui, di instillare loro l'amore di Lui e di tutti gli uomini; e allora li guiderete bene in tutto il resto.

 

1月7日

Una volta le storielle del blog qualcuno le leggeva..Ora si lamenta solo della loro assenza! POLLA..anzi PAPARA!!

 

Un uomo trovò un uovo d'aquila e lo mise nel nido di una chioccia.
L'uovo si schiuse contemporaneamente a quelli della covata e l'aquilotto crebbe insieme ai pulcini.
Per tutta la vita l'aquilotto fece quel che facevano i polli nel cortile, pensando di essere uno di loro.
Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.
Trascorsero gli anni e l'aquila divenne molto vecchia.
Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d'aria, muovendo appena le robuste ali dorate.
La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita. "Chi è quello?", chiese.
"E' l'aquila, il re degli uccelli", rispose il suo vicino. "Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli".
E così l'aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale.

 
 
1月5日

DettoFatto :P

Disse un giovane all'abate del monastero: "Vorrei tanto essere un monaco, ma non ho imparato niente di importante nella vita. Tutto ciò che mio padre mi ha insegnato è giocare a scacchi, cosa che non serve per l'illuminazione".
"Chi sa che questo monastero non abbia bisogno di svago", fu la risposta.
L'abate, allora, chiese una scacchiera, convocò un monaco e gli disse di giocare con il ragazzo. Ma, prima che la partita cominciasse, aggiunse: "Anche se abbiamo bisogno di svago, non possiamo permettere che stiano tutti a giocare a scacchi. Dunque, terremo qui solo il migliore dei giocatori. Se il nostro monaco perderà, andrà via dal monastero e lascerà un posto libero per te".
L'abate parlava seriamente. Il ragazzo sentì che
era in gioco la sua vita e cominciò a sudare freddo. La scacchiera divenne il centro del mondo. Il monaco iniziò a perdere. Il ragazzo lo incalzò, ma poi notò lo sguardo di santità dell'altro: da quel momento cominciò a fare di proposito le mosse sbagliate. In fin dei conti, preferiva perdere, perché il monaco poteva essere più utile al mondo.
All'improvviso, l'abate rovesciò per terra la scacchiera. "Hai imparato molto di più di ciò che ti hanno insegnato - disse -.
Ti sei concentrato abbastanza per vincere, sei stato capace di lottare per ciò che desideravi. Poi, hai avuto compassione, ed eri disposto a sacrificarti in nome di una causa nobile. Che tu sia il benvenuto nel monastero, perché sai equilibrare la disciplina con la misericordia".

12月31日

Verso il 2009!!!!

E lascio questo
esattamente come l'ho accolto:
Con un'immensa gratitudine a Papà!
12月18日

Coloniando..

Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria,
dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo;
Gesù generò la Chiesa
e la Chiesa generò Chiara..
 
 
 
- Demonio perchè mi attacchi?
- Io ti attacco?
Sei tu che mi stai distruggendo!
12月14日

Cercate il regno di Dio e TUTTO VI SARA' DATO..Ancora una volta FEDELE!

 

«Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?" Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di sé stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.

12月11日

Tu sai che l'ho scritta qui per te..E che,anche se tua madre ti dimenticasse....

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te
 
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